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giovedì 20 gennaio 2022

Cucina dell'antica Roma- Moretum(crema di formaggi e aglio) e Panis Farreus(pane al farro) spicchi

 
 Mio marito è un grande appassionato della storia degli antichi 
romani al punto di interessarsi anche della cucina ed io,
che sono super curiosa e sempre pronta a sperimentare,
 vi propongo oggi una rivisitazioni
 di due antiche ricette prese in uno 
dei "testi sacri" sulla storia
dell'antica Roma di mio marito. 
Spesso i gusti degli antichi erano diversi dai nostri quindi
 ho cercato di trovare un equilibrio tra la ricostruzione
 originale, le nostre abitudini alimentari e il piacere del cibo. 
Tra le ricette dall’antichità romana oggi vi propongo
la Moretum, ovvero una particolare 
salsa all’aglio che risalire al I sec. d.C.
  (una sorta di antenato del nostro pesto), 
celebrata persino da Virgilio in un poema. 
 Come mangiarla? Dopo averla preparata lo compattate in 
uno stampo per zuccotto (il composto deve essere ben sodo). 
Ho accompagnato questa sorta di formaggio 
con pane al farro, panis farreus, che risale sempre
 allo stesso periodo realizzato con il farro
(che tagliato ho con farina 0 perchè
tutta farina di farro mi sembrava eccessivo)
 e  veniva decorato decorato con spicchi nei quali erano 
impresse le lettere SPQR.
Il farro era il cereale più apprezzato e
 fu il primo ad essere usato: i chicchi venivano leggermente 
abbrustoliti per eliminare la pula e poi macinati per ottenere
 la farrina, termine che poi fu esteso ad indicare ogni 
tipo di cereale macinato, "la farina". 
Bene care amiche se siete curiose e volete portare 
qualcosa di veramente gustoso e unico non 
vi resta che cimentarvi e vi assicuro
che è tutto super gustoso e perfetto
 magari per una cena tra amici a
 tema Antica Roma, magari da accompagnare con 
altre proposte che a spero di pubblicarvi molto presto!

Cucina dell'antica Roma-Moretum e pane al farro a spicchi
Moretum

1 testa d’aglio
(Circa 7 spicchi ma potete
anche diminuire a piacere)
100 g di pecorino romano grattugiato
100g di feta
100 g di ricotta di pecora
1 gambo di sedano mondato e tagliati a
 tocchetti piccolissimi
Qualche foglia di prezzemolo
2 o 3 cucchiai d’olio
1 cucchiaio di aceto scarso
2 foglie di alloro
Pepe rosa q.b.
Mettete in un frullatore la ricotta, il pecorino grattugiato,
la feta, 4 spicchi d’aglio e il sedano a tocchetti.
 Iniziate a frullare e aggiungete olio e aceto per amalgamare. 
In seguito aggiungete 8-9 foglie di prezzemolo già sminuzzate
e l'alloro tritato.
 (l’importante è raggiungere un colore verde chiaro).
Continuate a frullare.
Il composto deve essere cremoso, ma ben compatto. 
 A questo punto versatelo in uno stampo da zuccotto
 rivestito con pellicola alimentare e ponetelo
 in frigo un paio di ore. Al momento di consumarlo 
capovolgete lo stampo in un piatto ed eliminate la pellicola.
Pane al farro a spicchi
Per 3 pagnottelle
  250 g di farina di farro
  250 farina 0
  15 g di lievito di birra
  (oppure 250 g di pasta madre)
  50 g di miele
  5 g di sale
  275 g di acqua
Mettere nella planetaria le farine, il miele, 
il lievito e 200 g di acqua,
 avviare la macchina ed impastare. 
Aggiungere poco per volta l’acqua rimanente 
controllando la consistenza dell’impasto e
 infine il sale e continuare a lavorare fino ad ottenere 
un impasto liscio e ben incordato. 
Formare una palla 
e trasferire l’impasto in una ciotola ben unta, coprire
 con la pellicola e far lievitare fino al raddoppio. 
Riprendere l’impasto e rovesciarlo sulla spianatoia
 spolverata di farina, arrotolare delicatamente 
fino a formare una pagnottina, appiattirla con un matterello, 
spolverare di farina, incidere fino a formare degli spicchi
(fate prima una croce e poi incidete in diagonale).
 Dopo averla coperta, mettere a lievitare fino 
al raddoppio su una teglia ricoperta di carta forno.
 Cuocere in forno statico a 200°C mettendo 
un pentolino con acqua sul fondo del forno. 
Dopo circa 15 minuti portare la temperatura a 180°C
 e continuare la cottura per altri 25-30 minuti circa, 
fino a quando è ben dorato. Spegnere il forno e lasciare
 freddare con lo sportello in fessura inserendo una cucchiaia di legno.