giovedì 17 ottobre 2019

Ciambella alla banana con mele e mirtilli disidratati

Quando ho delle banane ormai da cestinare perché nere e mollice,
 le uso sempre per un dolce. Solitamente preparo il banana bread
 ma oggi ho voluto un po' variare ed ho preparato questa
 ciambella unendo anche un paio di mele e dei mirtilli disidratati. 
Avevo in frigo anche della panna avanzata da un'altra 
preparazione ed ho pensato di aggiungere anche quella
 e voilà ne è venuta fuori una ciambella morbidissima e 
deliziosa perfetta per la colazione o la merenda e resta 
 soffice anche per un paio giorni!
Ciambella alle mele, banane e mirtilli disidratati
200g di farina
50g di fecola di patate
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
120g di zucchero di canna
2 banane molto mature
2 mele
50g di mirtilli rossi disidratati
50ml di olio di girasole
200ml di panna da montare
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 cucchiaino di essenza di cannella
Zucchero di canna q.b.

Setacciare la farina con la fecola e il lievito. Montare la panna 
ben ferma e mettere da parte. Montare le uova con lo 
zucchero, dopo 5 minuti unire le banane schiacciate 
precedentemente con una forchetta. 
Aggiungere successivamente l'olio e le farina lentamente 
poi le mele tagliate a tocchetti, i mirtilli, la vaniglia e la cannella. 
Unire infine la panna all'impasto mescolando dall'alto verso il basso. 
Versate l'impasto in uno stampo da 24cm imburrato e infarinato
 e spolverare la superficie con zucchero di canna.
 Cuocere in forno statico a 180° per 45 minuti.

sabato 5 ottobre 2019

Danubio salato con salsiccia e caciocavallo

Il danubio salato è uno dei rustici più famosi della
 cucina partenopea, insieme al babà salato, al casatiello 
e al tortano, non può mancare sulla tavole delle feste.
 La sua forma accattivante richiama la convivialità: 
una volta posto al centro della tavola ogni pallina si
 deve staccare rigorosamente con le mani! 
Questi morbidi bocconcini custodiscono un filante e
 gustoso ripieno da assaporare morso dopo morso. 
L’origine di questa ricetta è 
legata a due leggende: 
la prima attribuisce la nascita del danubio alla zia 
austriaca del celebre pasticcere 
napoletano Scaturchio, 
l’altra rimanda all’epoca dei Borbone con il 
matrimonio tra Ferdinando I e Maria Carolina
 d’Asburgo Lorena e le influenze culinarie
 dei cuochi viennesi. 
Le radici di questo appetitoso piatto sono 
quindi dubbie, ma la sua bontà è una certezza!
Danubio salato con salsiccia e caciocavallo
400 g farina manitoba
180 g di latte
35 g di olio
22 g di zucchero
1 cucchiaino sale
1 cubetto di lievito di birra
1 uovo intero + 1 tuorlo per spennellare
Ripieno
150 di salsiccia cotta (oppure un salume a piacere)
300 di Caciocavallo a cubetti

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Preparato l'impasto inserendo nel cestello della planetaria 
la farina, l’olio lo zucchero, l'uovo intero, il latte tiepido
 in cui avete sciolto precedentemente il lievito e lo zucchero,
 alla fine unite il sale. Formate una palla e lasciatela
 lievitare un’ora e mezza circa. (questa operazione
 ovviamente può essere fatta anche con la mdp oppure a mano).
Quando è lievitata, tirare l’impasto in un filoncino 
e dividetelo in 16 pezzi, schiacciare col palmo 
della mano ciascun pezzo, farcitelo con il formaggio e
 la salsiccia sbriciolata e poi richiudete
 i lembi e formate delle palline.
 Una volta create le 16 palline disponetele vicine
 ma non attaccate in una teglia a piacere
(io ho usato una tonda da 26 cm foderata con carta forno)
 lasciatele lievitare di nuovo per 1/2 ora. 
Passata la mezz’ora le palline, crescendo, si saranno
 attaccate fra di loro. Spennellate con il tuorlo versate
 i semi di sesamo ed inforna a 180° per circa 30 minuti.